18.12.10

I trabocchetti del pensiero

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Bisogna capire che tutta l'intelligenza 
è solo una ampia eventualità, e che si può perderla, 
non come l'alienato che è morto, ma come un vivo che è nella vita 
e ne sente l'attrazione e il soffio (dell'intelligenza, non della vita). 
Le titillazioni dell'intelligenza e questo brusco rovesciarsi delle parti. 
Le parole a mezza strada dell'intelligenza. 
Questa possibilità di pensare indietro 
e d'inveire improvvisamente contro il proprio pensiero. 
Questo dialogo del pensiero. 
L'assorbimento, la rottura di tutto. 
E improvvisamente questo filo d'acqua su un vulcano, 
l'esile e rallentata caduta dello spirito. 

Ritrovarsi in uno stato d'estrema scossa, rischiarati d'irrealtà, 
con pezzi del mondo reale in un angolo di sé. 

Antonin Artaud, Le Pèse-Nerfs, 1925-1927



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